PERCHE' LE PIANTE SONO VERDI?
Tutti noi sappiamo che la maggior parte delle piante sono di colore verde. Dal punto di vista della rifrazione della luce la spiegazione è semplice: la pianta riflette la regione verde dello spettro della luce e pertanto la pianta ci appare verde. Se assorbisse anche la regione verde ci apparirebbe nera.
Ma dal punto di vista biologico questo è un contro senso perchè la luce solare è composta per la maggior parte dalla regione verde e come sappiamo la pianta utilizza i fotoni della luce per compiere la fotosintesi. In breve la pianta rifiuta la parte più abbondante dell'energia che gli serve per vivere.
Fino ad ora questo era un problema a cui non si era riusciti a dare una spiegazione convincente ma ora uno studio pubblicato su Science di Nathaniel Gabor , fisico dell'Università della California sembra sciogliere l'enigma.
In sintesi le piante assorbono molta meno luce nella regione dello spettro verde rispetto alle altre per evitare pericolose fluttazioni di energia nel processo di fotosintesi. Come ha scritto l’autore, "preferiscono la stabilità all'efficienza".
Le ragioni di tale comportamento stanno nel complesso meccanismo della fotosintesi: questa inizia in un complesso di raccolta della luce, una rete di proteine in cui sono incorporati i pigmenti, i quali formano una sorta di un antenna ricevente le lunghezze d’onda della della luce solare.
I pigmenti - le clorofille, nelle piante verdi - assorbono la luce e trasferiscono l'energia a un centro di reazione, dove viene avviata la produzione di energia chimica per l'uso della cellula. L'efficienza di questo primo stadio della fotosintesi meccanica quantistica è quasi perfetta: quasi tutta la luce assorbita viene convertita in elettroni che il sistema può utilizzare.
Il problema nasce dal fatto che questo sistema non è stabile ma in continuo movimento: interno ma anche esterno per le variazioni di intensità della luce che arriva sulla pianta. Ora se la pianta assorbisse la regione verde dello spettro della luce solare rischierebbe di vedere aumentati in maniera esponenziale questa pericolose fluttuazioni di energia.
Infatti se troppo pochi elettroni che raggiungono il centro di reazione possono causare un guasto energetico, "troppa energia causerà radicali liberi e ogni sorta di effetti di sovraccarico" danneggiando alla fine i tessuti della pianta.
Pertanto le piante si sono specializzate per assorbire quelle lunghezze d’onda che minimizzano le fluttazioni di energia che sono inevitabili e che per ragioni legate alle varie lunghezze e velocità dello spettro della luce solare sono quelle rosse e blu.
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